



















Dopo una formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e il conseguimento di due master, Silvia Bottani ha lavorato in ambito creativo, culturale e della comunicazione per circa vent’anni. Oggi svolge attività di consulenza in qualità di giornalista culturale ed esperta di arti visive, sviluppando progetti editoriali ed espositivi.
Ha collaborato con numerose testate di settore, gallerie, enti pubblici e privati e a tutt’oggi svolge attività giornalistica (iscritta all’ODG dal 2012). Tra le riviste sulle quali sono apparsi i suoi contributi, ci sono Doppiozero, Rivista Segno, Arte, CultFrame, Gli Stati Generali, Pagina99, The Vision, Ctrl Magazine, Riga. Oggi scrive di arte contemporanea per il Corriere della Sera.
Dal 2020 svolge inoltre attività di insegnante di arte e immagine e discipline plastiche presso la scuola secondaria.
Alla sua attività di ricerca si affianca la produzione letteraria: il suo romanzo d’esordio, Il giorno mangia la notte, pubblicato da SEM nel 2020, ha vinto il premio Giallo al Centro 2021 e il premio Glauco Felici 2021. Il secondo romanzo, uscito nel gennaio 2023 sempre per SEM, è stato presentato al Premio Strega 2023. Entrambi sono ora disponibili nella collana Universale Economica Feltrinelli.
Suoi racconti, inoltre, sono stati pubblicati su riviste cartacee e digitali.
Dal 2022 è parte degli autori curati dall’agenzia The Italian Literary Agency.
Dal 2013 si occupa anche di comunicazione digitale, con un ruolo di creazione, coordinamento e sviluppo di contenuti editoriali per brand nazionali e internazionali. Ha ricoperto il ruolo di Digital Art Director presso l’agenzia di comunicazione Cohn&Wolfe (gruppo WPP), e successivamente, come libera professionista, ha proseguito nell’attività di ideazione e di sviluppo di contenuti editoriali. Tra i clienti più importanti: Fiat FCA, Kia Motors, RCS Group, Maserati Global, Coca-Cola Journey, Lottomatica (settore cultura e restauro), Lavazza.
L’interesse per le arti visive, la letteratura e la contemporaneità, in particolare osservata attraverso una prospettiva sociologica, le hanno permesso di consolidare un bagaglio di conoscenze trasversali e in continuo sviluppo, alimentate da una curiosità onnivora verso le forme del mondo, che trovano oggi un ideale approdo nell’attività di Testarde, studio associato fondato insieme a Lorenza Ghinelli.